Dati personali

Il mio nome completo è Nilda Alina Trevor Pino e sono la minore della famiglia. Siamo sette fratelli: Sonia, Rubidia, Jorge, Cecilia, Rogelio, Mª del Carmen ed io. Nostro padre è Jorge Trevor e nostra madre è Adelina Pino.
Sono nata nella città di Caborca, nello Stato di Sonora, in Messico il 3 di aprile del 1964. Il mio segno zodiacale è Ariete. Le caratteristiche di questo segno sono: costellazione: Ariete, colore: rosso, pietra: amatista, metallo: ferro, fiore: gladiolo rosso, pianeta: Marte.
Gli animali che prefersisco sono: la farfalla, il cigno, la rondine, e l'aquila. Tra i colori prefersico il rosso, e tra le canzoni, El Cóndor pasa, Vivo per Lei e Volare di Andrea Bocelli. Il mio cantante, l'italiano Nek.
A sette anni iniziai la scuola elementare nell'istituto Francisco Javier, qui iniziai a dipingere con colori al carboncino, cera e matita. Ricordo che già al terzo anno di scuola quando chiesero cosa intendavamo fare da grandi, io risposi che volevo fare la pittrice.
Prosegui i miei studi nella scuola superiore Coronel José Mª Girón. In quel periodo collaborai con mio fratello Jorge che era il capo per la sicurezza della Società Bimbo del Noroeste. Per molto tempo, ho prepartato mensilmente cartelloni pubblicitari sulla sicurezza, questo lavoro mi ha dato l'opportunità di ottenere un riconoscimento da parte della Bimbo come Promotrice di Sicurezza Stradale.
Nel 1980 entrai alla preparatoria, per conseguire il diploma di acceso all'Università, nell' Istituto Prof. Adalberto Sotelo. Nel fratempo si iscrisse alla scuola serale anche mio fratello Jorge, pur avendo 29 anni di età. È stata pertanto l'occasione per poter studiare insieme. Ho sempre avuto alti voti e posso dire che ero una buona studente, malgrado il mio temperamento allegro, inquieto, ballerino e con il compito di guardare circa venti nipoti.
In marzo del 1981, alcuni giorni prima di compiere 17 anni, mentre andavo verso la scuola, un'auto mi ha investito procurandomi lesioni molto gravi. Immediatamente mi trasportarono in aereo a Hermosillo, capitale dello Stato di Sonora, dove fui ricoverata nella Clínica del Noroeste per 11 interminabili giorni. Da questa clinica fui trasportata, sempre in aereo, al Saint Mary Hospital di Tucson, Arizona, USA, dove rimasi ricoverata per 6 mesi, molte volte mi praticavano la terapia intensiva, ogni volta superavo queste crisi per  il mio desiderio di vivere.
Sempre ho avuto l'appoggio di mia madre, tutta la mia famiglia, i miei amici, di tutti i medici che mi curarono e molti pazienti dell'ospedale. Anche se avevo perso il movimento delle mie estremità, era cosi grande il mio amore per la vita, che quando uscii dall'ospedale, mi offrirono un lavoro nel Reparto Psicologico per Ammalati.
Come programma di riabilitazione, iniziai a fare quello che mi era sempre piaciuto: dipingere; con l'aiuto di un apparato speciale, che sostengo con la bocca, alla cui estremità si inserisce il pennello. Nel mese di settembre ritornai a casa e in novembre dipinsi il mio primo quadro ad olio: di sera. Da questo momento ho dipinto piu di 500 quadri.
La maggior parte dei temi delle mie opere escono dall'immaginazione, anche se molte volte mi sono basata su dettagli di fotografie, copertine di libri o riviste, per me è una forma di apprendere, poi controllo il mio dipinto per vedere se assomiglia al modello.
Non mi considero una pittrice commerciale, visto che generalmente i quadri che dipingo li conservo; anche  perchè ogni quadro ha un valore mio personale per lo sforzo che compio. Però, ho regalato gran parte dei quadri ai miei familiari, amici, visitatori particolari e alle persone che sono venute ad intervistarmi.
Dal settembre del 1994 appartengo alla Associazione Internazionale di pittori che dipingono con la bocca e con i piedi, questo mi ha consentito una maggiore diffuzione dei miei dipinti, riproducendo cartoline di natale, calendari in paesi come Stati Uniti d'America, Canadà, Belgio, Malesia, etc.
Nel 1991 inviai i miei dati a Sabato Gigante, ottenendo quasi immediatamente una risposta con la quale mi invitarono a visitare gli studi di Univision di Miami e, a partecipare al programma di Don Francesco (Mario Krentzberger). Nel 1994 mi invitò Cristina Saralegui nel suo programma, LO SHOW di CRISTINA, ugualmente in Miami. E, ritornai nuovamente in marzo dello stesso anno per conoscere un ragazzo paraplegico   che scrisse a Cristina dicendole che egli era disilluso della vita e che recuperò la sua volontà di vivere dopo avermi visto nel programma; questo ragazzo non lo sapeva che io ero presente perciò, fu per tutti un evento di grande emotività.
Tra le cose più belle che ho avuto posso annoverare che nel mese di novembre del 1992 sono stata nominata  ex alunna distinta in occasione del 50º anniversario della mia scuola superiore, ogni alunna mi ha donato un fiore. Una grande soddisfazione l'ho ottenuta nell'agosto del 1996 durante una delle mie esposizioni. Una Signorina di 18 anni scrisse nel libro delle visite che "si sentiva come una persona di 80 anni e che grazie a quello che aveva visto in me e nei miei quadri, senti una forza interiore che le permise di lasciare la droga".
Anche se sono autodidatta nella pittura, nel 1995 presi circa due mesi di lezioni con il maestro Nereo de la Peña. Egli invitò un gruppo di italiani (di Trento) a casa mia, erano venuti a visitare le missioni del loro conterraneo Padre Eusebio Francesco Chini; videro i miei dipinti e mi invitarono ad esporre i quadri in Segno, provincia di Trento, nel Museo di P. Kino. Accettai il loro invito e mandai 11 quadri delle chiese Missionarie, che rimarranno esposti permanentemente nel Museo.
Nel 1997 mi nominarono Madrina del 1º corso della scuola superiore Luis Donaldo Colosio per la consegna dei diplomi.
Tra le visite particolari, nella mia casa,  ho ricevuto quella dell'ex Capo di Stato di Sonora, Avv. Manlio Fabio Beltrones; l'ex Sindaco di Caborca, C.P. Josè Manuel Copado (l'amministrazione del 1996 mi regalò un compiuter, e sono allacciata alla rete di Internet); la Sig.ra Alicia Frias de Lopez N. (moglie del Capo di Stato); la Sig.ra Victoria Venegas de Salgado (moglie del Sindaco di Caborca); il Dott. Cèsar Salgado (Sindaco dell'attuale amministrazione (1998 ) è anche il mio medico dal 1996). In aprile del 1998 il Capo dello Stato di Sonora, Avv. Armando Lòpez Nogales venne a Caborca ad inaugurare la casa della Cultura, in quella occasione, tra gli artisti presenti, c'ero anch'io con i miei quadri.
Anche se tutti i miei familiari sono sempre con me, una persona importantissima per me è mia madre; dopo il mio incidente lei è sempre, sempre, stata al mio fianco per darmi tutto quello che mi occorre. Pertanto, lei è quella che mi aiuta a dipingere spostandomi i quadri, quando non posso arrivarci con il pennello, pulisce i pennelli, mi sposta la sedia a rotelle quando lavoro, e in fine mi aiuta in tutti i dettagli della mia vita.

Finalmente, voglio dire che il deserto di Sonora mi affascina e sento che il mio carattere è stato influenzato dai suoi colori, ho rubato i suoi colori per fissarli nelle mie tele. Il deserto è violento, aggressivo, duro, però è anche dolce, bello e affascinante con una infinità di colori che a volte non apprezziamo nella loro immensa bellezza.

Grazie infinite per consultare la mia pagina e spero che possiate gradire quello che umilmente abbiamo esposto.


Con gratitudine

Alina